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domenica 21 marzo 2010

82 - OIL CHIEDE LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITA’ DI DUE IMPRESE MINERARIE NEL PAESE.

Alcune operazioni minerarie in Guatemala potranno essere sospese. Secondo un comunicato delle organizzazioni e istituzioni guatemalteche, reso pubblico lo scorso 10 marzo, la Commissione di Specialisti per l’applicazione degli accordi e delle raccomandazioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), ha chiesto la sospensione delle operazioni minerarie di due compagnie minerarie nel paese.
Secondo le organizzazioni, gli specialisti, basandosi sull’Accordo 169 della OIL, ratificato dal Guatemala nel 1996, hanno chiesto l’interruzione delle attività delle imprese  Cementos Progreso S.A. in San Juan Sacatepéque e anche della Miniera Marlin, proprietà della impresa Montana Exploradora/Goldcorp, in Sipacapa e San Miguel Ixtahucán.
L’idea è che le operazioni minerarie siano sospese fino a quando le imprese adempiano gli obblighi previsti dagli articoli 7 e 15 dell’Accordo 169 della OIT. Cioè fino a quando si realizzino le consultazioni previe con i popoli indigeni danneggiati e gli studi necessari sugli aspetti sociali, culturali e ambientali nelle aree utilizzate dalle imprese.
Lo scorso mese, in accordo con il pronunciamento delle organizzazioni, la Corte Costituzionale ha decise che l’Accordo 169 della OIL è una Legge Ordinaria in Guatemala e per questo, la consultazione dei popoli indigeni è obbligatoria.
Forti di questa decisione, le organizzazioni guatemalteche hanno inviato al presidente Alvaro Colom, lo scorso 2 marzo, una petizione per sospendere le operazioni delle due compagnie minerarie. Secondo l’articolo 28 della Costituzione politica del paese, il presidente guatemalteco ha 30 giorni per comunicare se adempirà la richiesta. 
Chiediamo al Governo il rigoroso compimento delle risoluzioni della OIL e della Corte Costituzionale, specialmente la “sospensione delle attività di estrazione mineraria a San Juan Sacatepéquez, San Miguel Ixtahucán y Sicacapa, e l’obbligatorietà delle consultazioni dei popoli indigeni quando si tratti di sviluppare nuovi progetti di presunto sviluppo nei nostri territori”, sottolineano.
Le risoluzioni della OIL e della Corte Costituzionale sono il risultato delle lotte di resistenza delle organizzazioni e istituzioni guatemalteche a favore dei diritti e delle consultazioni comunitarie. Senza dubbio, tali vittorie generano già le reazioni degli imprenditori minerari. Secondo il comunicato, le  imprese nazionali e internazionali hanno già fatto girare in internet un scritto polemico nel quale accusano le organizzazioni e le comunità guatemalteche di fare parte di organizzazioni terroristiche come Al Qaeda  e i Talebani.
 La dichiarazione è firmata da Convergencia Maya Wag ibKej, Consejo de los pueblos del Occidente, Asamblea Departamental de Huehuetenango, Consejo de los pueblos de San Marco, Consejo de los Pueblos del Quiché,. Coordinadora Nacional Indígena y Campesina (Conic), Colectivo de Ecologistas Madre Selva y comunidades de San Juan Sacatepéquez (Guatemala) y de San Miguel  Ixtahuacán y Sipacapa (San Marcos).
Karol Assunção, Adital, 15/03/2010