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mercoledì 14 novembre 2012

670 - OTTOBRE E' STATO UN MESE VIOLENTO

Nel mese di ottobre sono morte 437 persone in forma violenta. Quel mese è caratterizzato da casi di impatto sociale, tra questi dei massacri che hanno sgomentato, principalmente quello di sette membri di due famiglie in Villa Canales, oltre a quattro persone in La Fragua, Zacapa, e sette contadini a Cumbre de Alaska.
L'informazione fornita dalla Polizia afferma che nello scorso ottobre, benché non sia il mese più violento dell'anno, 390 uomini e 47 donne hanno perso la vita.
Nel dipartimento di Guatemala si è mantenuto un alto indice di casi, con 155 omicidi. Seguito da Escuintla, con 40, e Petén, con 34.
Tra i commissariati, il numero 15 - con a carico la sicurezza in Villa Nuevo Villa Canales, San Miguel Petapa, Amatitlán e Santa Elena Barillas – è quel che ha occupato il primo posto, con 53 morti violente.
Dietro si colloca il Commissariato 16 - Mixco, San Pedro Sacatepéquez, San Juan Sacatepéquez, San Raymundo e Chuarrancho - con 30 omicidi, seguito dal 12 - zone 2, 6, 17 e 18 della capitale, oltre a Palencia, San José del Gulfo, San Pedro Ayampuc e Chinautla - con 28.
Le zone della capitale con più morti sono la 18, dove perirono nove persone; la 11, con nove; la 1 e la 6, con sette; la 7, con quattro, e la 5, con quattro.
Con arma da fuoco
L'informazione della Polizia riferisce che in ottobre 356 persone sono morte per ferite causate da arma da fuoco, 55 per arma bianca, 14 per arma contundente e 12 per strangolamento.
Riguardo all’età sono morte 136 persone tra 18 e 25 anni; 118 di tra 26 e 35 anni, e 127 da 36 a 59 anni.
La Procura dei Diritti umani ha informato che da gennaio ad ottobre sono morte 3.443 persone per arma da fuoco, e 449 per arma bianca.
Diversa percezione
Eleonora Muralles, di Familiares y Amigos contra la Delincuencia y el Secuestro, ha affermato: "Le statistiche mostrano che c'è un ribasso a paragone dell'anno scorso, malgrado la percezione del cittadino sia un'altra, perché "non si percepisce."
Ha aggiunto che cìè bidogno di maggior sforzo delle autorità affinché la popolazione non continui ad aver e l'impressione che c'è insicurezza.
Mauricio López Bonilla, ministro dell’Interno, ha detto al riguardo: "In ottobre abbiamo avuto un lieve picco di omicidi nel paese, e ci sono molte ragioni che possono spiegare, non giustificare, il perché succedono questo tipo di fenomeni, e stiamo controllandolo."
La cosa importante è che manteniamo una tendenza al ribasso, e la differenza tra l'anno scorso e quest’anno è un numero minore di morti violente, e ciò è significativo", ha assicurato il funzionario.
Fatti di impatto sociale
Il 9 ottobre scorso, nel villaggio Las Escobas, Villa Canales, sette persone, tra esse un bebè di tre mesi, componenti di due famiglie di cognome González sono state uccise.
Secondo le 'informazioni delle autorità, 10 uomini armati, vestiti di nero, con berretti passamontagna e guanti e accompagnati da due cani, hanno fatto irruzione nell'abitazione.
Le vittime sono: Israel, di 8 anni; Encarnacion , anni 16; Enrique, 23, e Roberto, 25, della famiglia González e González, e la madre di questi, María Concepción González, 56. Anche Sandra Maribel Morales, 24, e sua figlia July Azucena González Morales, di tre mesi di età.
Altri massacri
Il 24 ottobre scorso, due uomini sono entrati nella casa di una famiglia di origine honduregna, nell’abitato La Plancha, Zacapa, e hanno ammazzato quattro persone e una è rimasta gravemente ferita.
I carnefici sono arrivati a bordo di una motocicletta, hanno abbattuto le porte e con una fiaccola hanno dato fuoco ai letti dove si trovavano gli uomini, e hanno cominciato a sparare.
Nell'attacco è morto Amílcar Silas Vides Carranza, di 33 anni; Patrizio Ramírez Alonzo, 52, e suo figlio Juan Ramón Alonzo, 25. I Pompieri Volontari trasportarono al Pronto Soccorso dell'Ospedale Regionale di Zacapa Edvin Donaldo Alonzo Díaz, 27, e Ramiro Ramírez Díaz, 23, che è morto all’arrivo in ospedale.
C’è stato anche il massacro di sei contadini, il 4 ottobre, nella Cumbre dell'Alaska, sulla via Interamericana, della quale si ritengono responsabili un gruppo della sicurezza dell'Esercito.
Prensa Libre 13/11/2012