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mercoledì 9 novembre 2011

544 - OTTO PÉREZ MOLINA: "È ORA PRIORITÀ TROVARE RISORSE"

Dopo avere conquistato la Presidenza, il generale ritirato Otto Pérez Molina ha annunciato che la sua strategia lo porta al Congresso per condurre battaglie politiche alla ricerca delle risorse necessarie per il suo piano di governo e per consolidare alleanze.
Ha affermato che la vicepresidente eletta, Roxana Baldetti, si presenta al potere legislativo con il proposito di cercare consensi, poiché non vogliono negoziare quote di potere né opere per raggiungere gli obiettivi di un migliore budget.
Pérez Molina ha concesso a Prensa Libre, in differenti momenti della giornata, una prospettiva generale delle prime azioni da implementare nel suo futuro governo.
D. Ci sono molte priorità per il nuovo governo, quale è quella che più gli preoccupa?
R. Certamente sarà la ricerca delle risorse necessarie per compiere gli impegni assunti nella campagna elettorale. Per questo ho sollecitato che da domani—oggi—, il vicepresidente eletto, Roxana Baldetti, riprenda le sue attività parlamentari, per riuscire un presupposto che ci permetta di raggiungere in buona misura le promesse della campagna. La strategia ci indica che la battaglia deve essere ora nel Congresso. È ora prioritario trovare risorse.
D. Il progetto di budget che ha presentato il Ministero delle Finanze è efficace per gli interessi di paese?
R. Ovviamente; benché dovessimo orientare nuovamente una percentuale del progetto per raggiungere i nostri obiettivi.
D. Quanto potrebbero reorientare?
R. Più o meno il 20% del progetto di budget che è di Q59.000 milioni.
D. Su quali ministeri metterete maggiore enfasi in quanto alle risorse?
R. Sicuramente nel ministero dell’Agricoltura, Interni e sviluppo sociale. Quelle sono le nostre priorità. Benché tutto lo Stato sia, in realtà, una priorità.
D. Ma la battaglia nel Congresso non sarà facile; ci sono molte situazioni che ostacoleranno quello desiderio. Che garanzie ha che questo succeda?
R. La cosa prima che abbiamo fatto è rivolgere un appello alla ricerca dell’interesse nazionale, a cercare progetti che siano a beneficio della maggioranza. Sappiamo che l'appoggio di alcuni schieramenti sarà complicato, ma confidiamo che per il bene del paese si riesca ad ottenere un budget in linea con le necessità della Guatemala.
D. Sarete disposti ad approvare l'ampliamento che sollecita l'attuale governo, sarebbe come una forma di baratto?
R. Per quel motivo parliamo di progetti nazionali. Bisogna pensare al paese, e tutto ciò che sarà finalizzato al miglioramento lo approveremo.
Per quel motivo abbiamo deciso che Roxana ritorni al Congresso, affinché possa guidare quelle negoziazioni che sappiamo che non saranno facili; tuttavia, confidiamo nel fatto che le cose vadano bene.
D. Perché si negarono alcune settimane fa ad approvare l'ampliamento?
R. Noi non neghiamo mai all'approvazione di quelle risorse.
Quello che lo schieramento —del PP— ha sollecitato è stata trasparenza; quella la sollecitiamo sempre.
Ma, in definitiva, rivolgiamo un appello già da ora ai partiti, e soprattutto ai deputati che non sono stati eletti, affinché mandino un messaggio positivo approvando il nuovo bilancio.
D. La sicurezza è la sua principale offerta. Che garanzie ha la popolazione che le condizioni migliorino?
R. Il gabinetto di governo lavorerà sul tema della sicurezza al mio fianco. Io mi impegno a lavorare il 70% del mio tempo per migliorare le condizioni di sicurezza dei guatemaltechi.
Siamo stati molto diligenti nella realizzazione degli impegni della campagna elettorale e voglio onorare ognuno di essi.
D. Avrà forti oppositori nel momento in cui non riuscirà ad avere risultati?
R. Avremo forti oppositori durante tutto il governo, ma crediamo che con carattere, trasparenza e dedicazione possiamo cambiare la forma di fare politica nel paese.
Gli oppositori politici non mi preoccupano tanto quanto il popolo non soddisfatto della gestione politica.
D. Come riuscirete ad ampliare la base tributaria? poiché da lì si potrebbero rafforzare le finanze dello Stato.
R. Vi sono due vie: la prima è la riduzione dell'Imposta sul reddito dal 31 al 25%. Il grande accordo nazionale fiscale contempla quella riduzione affinché più imprese entrino alla base tributaria.
Secondo: eliminare le esenzioni sull'Imposta al Valore Aggiunto, affinché quelle risorse arrivino allo Stato. Ciò senza dimenticare la lotta contro il contrabbando che potrebbe generare tra Q6.000 milioni e Q10.000 milioni all'anno che ora si perdono.
D. Vuole dire che si commineranno le sanzioni?
Chiaro, pensiamo che ciò che viene pignorato di contrabbando venga bruciato, per inviare un messaggio forte.
D. Abbiamo parlato delle sue prime azioni come presidente. Come ottenerlo in salute, sicurezza e generando investimenti?
R. Inizieremo ad avere squadre, esperti ognuno in un tema, affinché possano darci soluzioni. Per questo costituiremo con attenzione il consiglio che starà completo nei prossimi giorni.
D. Come presidente eletto, può darci i nomi dei funzionari che l'accompagneranno?
R. Posso anticiparne tre: Mauricio López Bonilla, agli Interni; Alejandro Sinibaldi, alle Comunicazioni, e Francisco Arredondo, al Ministero della Salute.
D. Francisco Villagrán e Pavel Centeno andranno alla Cancelleria e alle Finanze?
R. Ambedue si candidano per occupare quei posti, ma in lista ci sono più nomi.
D. Può anticiparci quei nomi?
R. Li faremo conoscere a suo tempo. (risate)
D. Programma dei viaggi per iniziare ad avvicinarsi con governi amici?
R. Ovviamente. Abbiamo programmato visite negli USA, Messico, El Salvador, Honduras e Colombia, ma questo avverrà se le cose non si verificano come lo programmiamo, perché non servirebbe a nulla viaggiare per cercare alleanze con altri paesi se le cose in Guatemala non vanno bene.
D. Le organizzazioni dei diritti umani che hanno discusso il suo passato temono che ci saranno restrizioni ai diritti e alle libertà, che ne cosa pensa?
R. Il rispetto dei diritti umani, la libera espressione, la libertà di movimento e tutto ciò che la Costituzione garantisce saranno rispettati nel mio governo.
D. Harold Caballeros ed Adela de Torrebiarte figurano tra le sue scelte per il gabinetto?
R. Mi piacerebbe che mi accompagnassero, benché essi abbiano progetti propri e non parliamo mai di posti in cambio di appoggio.
D. Che cosa succederà con funzionari come il giudice Claudia Paz e Helen Mack?
R. Entrambe realizzano un buon lavoro nel Ministero Pubblico e nella riforma alla Polizia. Mi piacerebbe che continuino quelli lavori nel mio governo.
Prensa Libre 8/11/2011

giovedì 21 luglio 2011

492 - INFORME MUESTRA QUE INDÍGENAS CONTINÚAN INVISIBLES EN LA COBERTURA MEDIÁTICA DE LAS ELECCIONES 2011

La proximidad de la fecha de las elecciones generales en Guatemala llevó a la Asociación Desarrollo, Organización, Servicios y Estudios Socioculturales (Doses) a elaborar un "Informe de Observación de Medios sobre la Cobertura de las Elecciones 2011”. En el primer informe, divulgado ayer (11), la organización analizó la cobertura sobre los indígenas y el Tribunal Supremo Electoral (TSE).
El documento fue elaborado basándose en observaciones de noticias de siete periódicos impresos, seis medios televisivos y cinco radiofónicos que se difundieron en el país entre los días 1° y 6 de julio. De acuerdo con el informe, en esos seis días, se publicaron sólo cinco noticias referidas a los candidatos indígenas, todas en soporte impreso.
Para la Asociación, esto muestra la falta de visibilidad dada por los medios de comunicación a las cuestiones indígenas. El informe se elaboró en un período en el que todavía no se sabía la cantidad de candidatos indígenas postulantes a los cargos políticos, y Rigoberta Menchú fue la única candidata indígena que tuvo espacio en los periódicos observados.
"Los indígenas permanecen invisibilizados en la cobertura del período analizado. Las escasas notas se centran alrededor de la candidatura de Rigoberta Menchú. No hay información ni opiniones sobre temas que atañen a los pueblos indígenas. Los discursos mediáticos no reportan que los candidatos presidenciales aborden políticas que incidan sobre la población maya, garífuna y xinka”, observó.
Por otro lado, la Asociación consideró positiva la cobertura dada al TSE. De acuerdo con el informe, los periódicos analizados difundieron 79 noticias relacionadas con el Tribunal en la primera semana de julio. De ellas, 43 fueron en periódicos impresos, 20 en noticieros televisivos y 16 en radiofónicos.
De modo general, la organización hizo un balance positivo de la cobertura realizada sobre el TSE. Según el informe, de las noticias difundidas sobre el órgano, 43 fueron neutras, 19 positivas y 17 negativas. Además, los medios le dieron espacios destacados en diversas ocasiones.
"La cobertura del Tribunal Supremo Electoral puede calificarse como positiva. En los medios impresos ocupa un espacio preferencial. En la televisión y la radio, si bien no son tan numerosas como en los medios impresos, sí han sido destacadas como titulares del noticiero y, en el caso de los medios radiodifundidos, se mencionan como importantes dentro de sus bloques informativos”, concluyó.
Elecciones generales
El próximo 11 de septiembre, cerca de siete millones de guatemaltecos/as elegirán a los futuros representantes del país. El Tribunal Supremo Electoral (TSE) espera que 7.341.122 de electores acudan a las urnas en estas elecciones, cantidad 22,5% superior a la de las elecciones de 2007, cuando el número de votantes llegó a 5.990.029.
Las inscripciones para postulantes a cargos en estas elecciones cierran hoy (12). Hasta ahora, disputan la presidencia de Guatemala: Adela de Torrebiarte, Eduardo Suger, Harold Caballeros, Juan Gutiérrez, Manuel Baldizón, Mario Estrada, Otto Pérez Molina, Patricia de Arzú y Rigoberta Menchú.
Adital, 12/07/2011