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mercoledì 16 marzo 2011

407 - CONTADINI SI MOBILITANO PER LA LEGGE SULLO SVILUPPO RURALE INTEGRALE

Contadini del Guatemala hanno concluso lo scorso 11 marzo la camminata "per un Sviluppo Rurale Integrale." Organizzata dal Comitato di Sviluppo Contadino (Codeca) e dal Coordinamento Nazionale delle Organizzazioni contadine (CNOC), la mobilitazione ha percorso da lunedì 7 marzo, importanti strade del Guatemala per richiamare l'attenzione del potere Esecutivo e del Legislativo nazionale circa le richieste della popolazione contadina.
Secondo informazioni di CNOC, la mobilitazione ha percorso tre vie importanti del paese: la Via Interamericana, a Rosas Quezaltenango; la Via del Pacifico, all'altezza del Cruce de la Virgen, vicino alla frontiera con il Messico; e la Strada del Nord, a Seayaxché, Petén. I tre percorsi hanno avuto come punto di arrivo la capitale guatemalteca.
I manifestanti hanno chiesto l'approvazione urgente della Legge sullo Sviluppo Rurale Integrale, la nazionalizzazione dell'energia elettrica e il sostegno al settore agricolo con 300 milioni di quetzales.
"Le organizzazioni sociali stanno richiedendo al governo e ai deputati del congresso della repubblica l’approvazione di leggi a beneficio della popolazione, come la Legge sullo Sviluppo Rurale Integrale, la Nazionalizzazione dell'Energia Elettrica, egualmente l'assegnazione di risorse economiche per la ripresa del settore agricolo. Le nostre petizioni e proposte non sono state soddisfatte, unicamente 2 deputati di sinistra hanno appoggiato le nostre petizioni, mentre la maggioranza dei deputati ha appoggiato leggi che favoriscono i ricchi, senza preoccuparsi della fame e del dolore della popolazione guatemalteca", hanno sottolineato le organizzazioni firmatarie del manifesto.
Allo stesso modo, nella convocazione della camminata, hanno richiamato l'attenzione sulla crisi economica che colpisce il paese e sui problemi generati dai governi di destra in Guatemala, i quali privilegiano multinazionali a danno della popolazione nazionale. "Questi stessi governi di destra hanno fomentato la corruzione, favorendo il crimine organizzato come una forma di repressione nei confronti della popolazione e di rafforzamento dell'ingovernabilità, mantenendo così la loro egemonia politica ed economica nel paese, come conseguenza di ciò la popolazione in generale è vittima, specialmente i poveri e la classe media", hanno affermato.
Repressione
La mobilitazione ha carattere pacifico, ma la risposta delle autorità è stata la stessa. Membri della CNOC denunciano la repressione della manifestazione, nonostante sia stata pacifica e non avesse bloccato le strade. Le notizie informano che contadini sono stati oggetto di violenza da parte di membri della Polizia Nazionale Civile alla fine della camminata martedì 9 marzo.
L'azione causò il ferimento di tre persone -un uomo e due donne- a causa di bombe lacrimogene lanciate dai poliziotti. I manifestanti attribuiscono la responsabilità al Governo per la repressione e sottolineano che ancora le autorità governative non hanno risposto alla richiesta di udienza pubblica, sollecitata dai contadini.
Adital, 11/03/2011