Benvenuti nel blog “Orizzonte Guatemala”! Siamo un gruppo di amici del Guatemala e con questo strumento di comunicazione e condivisione vogliamo contribuire a fare conoscere l’attualità di questo bellissimo paese, al quale ci legano vincoli di amicizia e di solidarietà con tanti amici guatemaltechi.


venerdì 9 novembre 2012

661 - GUATEMALA CHIEDE AIUTO PER LA RICOSTRUZIONE DOPO IL VIOLENTO SISMA

Il primo commento che il presidente del Guatemala, Otto Pérez Molina, fa a BBC Mundo chiarisce il coraggio delle autorità e della popolazione in generale: non sono momenti felici.
- Come sta presidente?
- Guardi, passando un po' momenti difficili con la situazione che ci sta toccando vivere.
Il terremoto di 7,2 gradi della scala Richter, che mercoledì ha colpito gran parte del territorio guatemalteco lancia già 52 morti e 22 dispersi, oltre a 250 feriti, 2.966 sfollati e 762 ospitati in alberghi.
E la cosa peggiore deve ancora venire.
"Comincia ora l’esame dei danni materiali e quello che più ci colpisce sono le case con danni gravi che sono rimaste praticamente inabitabili", afferma Pérez Molina.
Le attuali 2.500 case in queste condizioni potrebbero quadruplicarsi, afferma il presidente. "Questo numero sono sicuro che è destinato a salire significativamente nelle prossime 48 ore, perché ora le unità incominciano a dare priorità alla verifica delle case danneggiate", spiega. Questo significherebbe 50.000 danneggiati.
“Dobbiamo mettere a fuoco l’emergenza e vedere come mettiamo a disposizione le risorse affinché la gente possa accedere ai sussidi", ha detto Pérez Molina.
In questo senso, il presidente ha rivolto un appello alla comunità internazionale: "Dove abbiamo bisogno di più aiuto è nella ricostruzione."
L'aiuto umanitario si sta canalizzando attraverso la Croce Rossa.
La scossa antistante col Messico
La zona più colpita dal terremoto è l'area di San Marcos. Dal giorno di ieri si è incominciato a portare gli aiuti umanitari richiesti. Inoltre è stato rifornito l'ospedale ed i centri di salute per dare priorità ai feriti.
Sono intervenute unità dell'esercito, unità di ricerca, unità della polizia nazionale civile per andare a rinforzare la sicurezza che stava richiedendo la popolazione", ha detto il presidente.
Inoltre, si mobilitò il contingente del ministero delle Comunicazioni ed Infrastruttura, per ripulire le frane lungo le strade e lasciare pulite le vie. Sperano di potere ristabilire il servizio di acqua potabile nelle prossime ore. Una buona notizia: dei 116.000 colpiti dalla sospensione dell’elettricità, oggi solo rimaneva il 5% con problemi, alla restante popolazione è stato ristabilito il servizio.
Il dipartimento di San Marcos confina per più di 200 chilometri con la frontiera col Messico. È una zona molto difficile. Attorno a questa frontiera si muove il crimine organizzato: narcotraffico, traffico di armi, traffico di illegali. Oltre alla problematica del contrabbando che si registra nell'area confinante."
Sebbene i municipi più danneggiati non stanno direttamente lungo la frontiera, ma al centro della regione, il presidente riconosce che "è uno dei dipartimenti con un alto grado di complessità."
BBC Mondo 8/11/2012

660 - GUATEMALA PIDE AYUDA PARA LA RECONSTRUCCIÓN TRAS EL PODEROSO SISMO

El primer comentario que el presidente de Guatemala, Otto Pérez Molina, hace a BBC Mundo deja claro el ánimo de las autoridades y de la población en general: no son momentos felices.
-¿Cómo está presidente?
-Aquí, mire, pasando momentos un poco difíciles con la situación que nos tocó vivir.
El terremoto de magnitud 7,2 Richter que este miércoles afectó a gran parte del territorio guatemalteco ya arroja 52 muertos y 22 desaparecidos, además de 250 heridos, 2.966 evacuados y 762 albergados.
Y lo peor está por venir.
"Comienza ahora el recuento de daños materiales y lo que más nos va a afectar son las casas con daños severos que quedaron prácticamente inhabitables", asegura Pérez Molina.
Los actuales 2.500 hogares en estas condiciones podrían cuadruplicarse, afirma el presidente. "Este número estoy seguro que va a subir significativamente en las próximas 48 horas, porque ahora las unidades empiezan a priorizar el recuento de las casas dañadas", explica. Esto significaría 50.000 damnificados.
"Nos vamos a tener que enfocar y ver cómo ponemos los recursos a disposición para que la gente pueda acceder a subsidios", dice Pérez Molina.
En este sentido, el presidente hace un llamado a la comunidad internacional: "Donde vamos a necesitar más ayuda es en la reconstrucción".
La ayuda humanitaria se está canalizando a través de la Cruz Roja.
La sacudida frontera con México
La zona más afectada por el terremoto es el área de San Marcos. Desde el día de ayer empezó un tren logístico para llevar la ayuda humanitaria requerida. Además abastecieron el hospital y los centros de salud para priorizar los heridos.
"Se movieron unidades del ejército, unidades de rescate, unidades de la policía nacional civil para ir a reforzar la seguridad que estaba pidiendo la población", dice el presidente.
Además, se movilizó contingente del ministerio de Comunicaciones e Infraestructura para limpiar derrumbes en carreteras y dejar expeditas las líneas. Esperan poder reestablecer el servicio de agua potable durante las próximas horas. Una buena noticia: de los 116.000 afectados por cortes eléctricos, hoy sólo quedaba el 5% con problemas, al resto se le restableció el servicio.
El departamento de San Marcos colinda en más de 200 kilómetros con la frontera con México. "Ha sido una zona muy complicada. Alrededor de esta frontera se mueve mucho crimen organizado: narcotráfico, tráfico de armas, tráfico de ilegales. Además de la complicación por el contrabando que se da en el área fronteriza".
Si bien los municipios más afectados no están directamente en la frontera, sino que en el centro de la región, el presidente reconoce que "es uno de los departamentos con ese grado de complejidad".
BBC Mundo 8/11/2012

giovedì 8 novembre 2012

659 - PRESIDENTE CONFERMA STATO DI CALAMITÀ PER TERREMOTO

Il presidente Otto Pérez Molina confermò che di aver dichiarato lo stato di calamità per i dipartimenti maggiormente colpiti dal terremoto di 7.2 gradi Richter che ha interessato buona parte del territorio nazionale.
Lo stato di calamità avrà una validità di 30 giorni in San Marcos, Quetzaltenango, nel sud del Quiché e Huehuetenango, per riconoscere il livello del danno, dare priorità agli interventi e compiere il protocollo per ricevere aiuti internazionali.
Al momento, le autorità hanno confermato 52 morti causate dal sisma, 22 dispersi, 2.966 sfollati, 5.251 danneggiati e 1.200.000 interessati in tutto il paese.
"Abbiamo 762 persone in alberghi, il dato non è molto significativo perché le persone hanno preferito andare a vivere con familiari ed amici", ha confermato il presidente.
"Tristemente il numero di morti va aumentando”, ha detto il presidente in una conferenza stampa offerta nella sede di Conred.
Pérez Molina indicò che a partire da oggi giovedì comincerà la quantificazione dei danni per la ricostruzione, si spera di avere il dato nelle prossime 48 ore; intanto il Ministero delle Finanze ha identificato una cifra di US$60 milioni del budget che potrebbero essere dedicati per rispondere all'emergenza.
Si stima che il dato delle abitazioni danneggiate potrebbe aumentare con la valutazione dei danni; preliminarmente, si tengono 2.263 case con differenti livelli di danni.
Energia ristabilita
Il Ministero di Energia e Miniere ha confermato che il 95% del servizio di energia elettrica si è ristabilito nelle aree colpite, il 5% restante corrisponde alla riparazione di cavi rotti e si lavora a questo.
Al momento il Coordinamento Nazionale per la Riduzione di Disastri (Conred), ha inviato 44 tonnellate di risorse e aiuti umanitari con kits di igiene personale, alimenti non deperibili, pannolini, acqua potabile, tra i beni che richiedono i disastrati.
Nell’ospedale di San Marcos
Solo il 25% dei pazienti visitati nell'Ospedale di San Marcos ha richiesto rimanere ricoverato, nel centro assistenziale sono stati presi in carico 227 pazienti, dei quali due sono stati trasportati all'Ospedale di Quetzaltenango per le sue cure necessarie.
Il presidente ha indicato che il Fondo Nazionale per la Pace (Fonapaz), ha coperto le spese del funerale delle vittime, ma verificheranno che altre istituzioni hanno fondi di risarcimento; si chiederà al Centro delle Operazioni di Emergenza di San Marcos e Quetzaltenango che si valutino le condizione dei danneggiati per individuare gli aiuti.
Continueranno le scosse
L'Istituto Nazionale di Sismologia, Vulcanologia, Meteorologia ed Idrologia afferma che non si è liberata ancora tutta l'energia sismica, per cui ci si aspettano altre scosse di assestamento.
Prensa Libre 08/11/2012
 

658 - PRESIDENTE CONFIRMA ESTADO DE CALAMIDAD POR TERREMOTO

El presidente Otto Pérez Molina confirmó que se declara estado de Calamidad para los departamentos más afectados por el terremoto de 7.2 grados Richter que afectó buena parte del territorio nacional.
El estado tendrá una vigencia de 30 días en San Marcos, Quetzaltenango, el sur de Quiché y Huehuetenango, para reconocer el nivel del daño, priorizar acciones y cumplir con el protocolo para recibir ayuda internacional.
Al momento, las autoridades confirman 52 muertes derivadas del sismo, 22 desaparecidos, 2 mil 966 evacuadas, 5 mil 251 damnificadas y 1 millón 200 mil afectadas en todo el país.
"Tenemos 762 personas en albergues, el dato no es muy significativo por que las personas han preferido irse a vivir con familiares y amigos", confirmó el mandatario.
"Tristemente el número de fallecidos va en aumento", expresó el mandatario en una rueda de prensa ofrecida en la sede de Conred.
Pérez Molina indicó que a partir de este jueves comenzará la cuantificación de los daños para la reconstrucción, se espera tener el dato en las próximas 48 horas; no obstante, el Ministerio de Finanzas ha identificado US$60 millones de espacios presupuestarios que podrían ser transferidos para atender la emergencia.
Se estima que el dato de viviendas dañadas podría incrementar con el recuento de daños; preliminarmente, se tienen 2 mil 263 casas con diferentes niveles de daños.
Energía restablecida
El Ministerio de Energía y Minas confirmó que el 95 por ciento del servicio de energía eléctrica se ha restablecido en las áreas afectadas, el 5 por ciento restante corresponde a la reparación de cables rotos y se trabaja en ello.
Al momento la Coordinadora Nacional para la Reducción de Desastres (Conred), ha enviado 44 toneladas de recursos y ayuda humanitaria conformada por kits de higiene personal, alimentos no perecederos, pañales, agua potable, entre otros insumos que requieren los damnificados.
En Hospital de San Marcos
Solo el 25 por ciento de los pacientes atendidos en el Hospital de San Marcos ha requerido quedarse recluidos, en el centro asistencial se atendió a 227 pacientes, de los cuales dos fueron trasladados al Hospital de Quetzaltenango para su debida atención.
El Gobernante indicó que el Fondo Nacional para la Paz (Fonapaz) cubrió los gastos de entierro de las víctimas, pero analizarán que otras instituciones tienen fondos de resarcimiento; se pedirá al Centro de Operaciones de Emergencia de San Marcos y Quetzaltenango que se evalúe la condición los damnificados para focalizar la ayuda.
Continuarán las réplicas
El Instituto Nacional de Sismología, Vulcanología, Meteorología e Hidrología (Insivumeh) reporta que aún no se ha liberado toda la energía sísmica, por ende se espera que continúen las réplicas
Prensa Libre 08/11/2012

domenica 4 novembre 2012

657 - SCOPERTA SEPOLTURA MAYA PIU’ ANTICA NELLA MESOAMERICA

Gli archeologi hanno annunciato giovedì la scoperta della tomba più antica della Mesoamerica nel sito archeologico Takalik Abaj, situato a El Asintal, Retalhueleu, che si ritiene databile tra il 400 e il 700 a.C.
La struttura, la cui profondità varia da tre a sei metri, è stata scoperta dal gruppo archeologico nazionale Takalik Abaj, che ha fatto indagini e scavi in quel sito da 25 anni.
La tomba appartiene al re K'utz Chman, che in spagnolo significa Nonno Avvoltoio. Gli esperti hanno indicato che era un personaggio molto importante per la città, dato che rivestiva le funzioni del sacerdote massimo e riuniva in sé tutta la sapienza. Dentro la tomba sono stati ritrovati bellissime miniature di giada azzurra e verde cucite sopra tele e ricamate in braccialetti.
La tomba non presenta ossa conservate e contiene poco vasellame.
È stato trovato anche un perizoma decorato con giada e un collare con pendente, a forma di figura umana con testa di avvoltoio, che può rappresentare una versione recente del titolo “ajaw” o governante.
Takalik Abaj ha avuto il suo apogeo nel periodo classico tardo (800 a.C. – 900 d.C.). In questo luogo sono stati trovati la maggior gamma di monumenti scolpiti nella zona del litorale Pacifico.
Il ritrovamento identifica la città come un centro di comando politico vincolato alla civiltà olmeca, ubicata lungo la costa pacifica del golfo
Prensa Libre, 25/10/2012

656 - DESCUBREN ENTIERRO MAYA MÁS ANTIGUO EN MESOAMÉRICA

Arqueólogos anunciaron este jueves el descubrimiento del entierro más antiguo de Mesoamérica en el sitio arqueológico Takalik Abaj, ubicado en El Asintal, Retalhueleu, que se cree data del 400 al 700 a.C.
La estructura de tres a seis metros de profundidad fue descubierta por el grupo arqueológico nacional Takalij Abaj, que ha hecho labores de investigación y excavación en el sitio durante 25 años.
La tumba pertenece al rey K'utz Chman, que en español significa Abuelo Buitre. Expertos indicaron que fue un personaje importante para la ciudad, ya que fungió como el sacerdote máximo y reunía toda la sabiduría.
Dentro de la tumba encontraron asombrosas miniaturas de jade azul y verde cosidas sobre tela y bordadas en muñequeras. No presentó huesos conservados y contiene relativamente pocas vasijas.
También encontraron un taparrabo bordado con jade y un collar con un pendiente que retrata una figura humana con cabeza de un buitre que puede representar una versión temprana del titulo "ajaw" o gobernante.
Takalik Abaj o Lugar de Piedra Parada, tuvo su apogeo en el clásico tardío (800 a.C – 900 d.C). En este lugar se ha encontrado la mayor gama de monumentos esculpidos en la litoral del Pacífico.
El hallazgo posiciona a la ciudad como un centro de liderazgo político vinculado a la civilización olmeca, ubicada en la costa pacífica del golfo.
Prensa Libre, 25/10/2012

venerdì 2 novembre 2012

655 - “NON È CON LA REPRESSIONE CHE SI RISOLVONO I PROBLEMI”: IL RICHIAMO DI MONS. RAMAZZINI

Sua Ecc. Mons. Alvaro Ramazzini Imeri, Vescovo della diocesi di Huehuetenango, ha chiesto pubblicamente al governo di rispondere alle esigenze della popolazione di Totonicapán attraverso il dialogo e non con la repressione. Il Vescovo si è rivolto ai rappresentanti del potere legislativo, esecutivo e giudiziario, sottolineando che dovrebbero ascoltare la popolazione.
Il 4 ottobre gli indigeni dei 48 cantoni della zona di Totonicapán avevano bloccato in cinque punti le autostrade che collegano il capoluogo del dipartimento per protestare contro l'alto prezzo dell'energia elettrica e la proposta di riforma costituzionale presentate dall'Esecutivo. L'esercito, giunto sul luogo della manifestazione, chiamato Alaska, per sbloccare le strade, ha aperto il fuoco per motivi ancora non definiti. Nello scontro sono morti 6 indigeni e sono rimasti feriti molti manifestanti. Il 15 ottobre l'ONU ha chiesto al governo del Guatemala di chiarire la vicenda e stabilire un dialogo con gli indigeni.
La nota inviata all’Agenzia Fides riferisce che Mons. Alvaro Ramazzini si è rivolto alle migliaia di indigeni che avevano partecipato, martedì 23 ottobre, alla marcia pacifica di 7 chilometri svoltasi senza bloccare le strade. La marcia si è conclusa nella piazza di San Miguel a Totonicapán, dove il Vescovo ha guidato la preghiera per i morti negli incidenti di Alaska e ha concluso il suo intervento con una riflessione pubblica diretta al governo.
Riguardo alla legge sullo sviluppo rurale, che non viene presa in considerazione, Mons. Ramazzini ha detto: "E' uno schiaffo ai contadini. E' come premere ulteriormente sulla ferita e sulla sofferenza dei fratelli contadini. Bisogna cambiare mentalità e diventare effettivamente rappresentanti degli interessi legittimi del popolo del Guatemala". Poi, parlando di ciò che è successo con la legge mineraria, ha detto: "il ministro dell'Energia e delle Miniere ha proposto una riforma senza tenere conto che siamo contrari a un modello di sviluppo basato sul settore minerario." (CE)
Agenzia Fides, 25/10/2012

654 - “NO ES CON LA REPRESIÓN COMO SE RESUELVEN LOS PROBLEMAS”: AMONESTA MONS. RAMAZZINI

Su Exc. Mons. Alvaro Ramazzini Imeri, Obispo de la Diócesis de Huehuetenango, ha pedido públicamente al gobierno que responda a las exigencias de la población de Totonicapán, por medio del diálogo y no con la represión. El Obispo se ha dirigido a los representan de los organismos Legislativo, Ejecutivo y Judicial, resaltando que deberían escuchar a la población.
El 4 de octubre, los indígenas de los 48 cantones de la zona de Totonicapán bloquearon en cinco puntos las autovías que conectan la capital del departamento para protestar contra el precio de la electricidad y el proyecto de reforma constitucional presentado por el Poder Ejecutivo. El ejército, al llegar al lugar de las manifestaciones, llamado Alaska, para desbloquear las carreteras, abrió fuego por razones que aún no se han clarificado. En el enfrentamiento murieron seis indígenas y muchos de los manifestantes resultaron heridos. El 15 de octubre, la ONU ha pedido al gobierno de Guatemala que esclarezca la situación y establezca un diálogo con los indígenas.
La nota enviada a Fides informa de que Mons. Álvaro Ramazzini se dirigió a los miles de indígenas que participaron, el martes, 23 de octubre, en los 7 km de marcha pacífica sin bloquear las calles. La marcha terminó en la plaza de San Miguel, en Totonicapán, donde el Obispo dirigió la oración por los muertos en los incidentes de Alaska y concluyó su discurso con una reflexión pública dirigida al gobierno.
Con respecto a la ley de desarrollo rural, que no es tomada en consideración, el Obispo Ramazzini dijo: “Es una bofetada a los campesinos. Es como seguir apretando la clavija de dolor y de sufrimiento de los hermanos campesinos. Se debe cambiar esa mentalidad y que se conviertan en representantes de los intereses legítimos del pueblo de Guatemala”. después, hablando de lo que ha ocurrido con la Ley de Minería, dijo: “El Ministro de Energía y Minas realizó reformas a esa norma, sin tener en cuenta que nos oponemos a un modelo de desarrollo fundamentado en la industria extractora”. (CE)
Agencia Fides, 25/10/2012

giovedì 1 novembre 2012

653 - GUATEMALA È STATO ESAMINATO DALLA COMMISSIONE DEI DIRITTI UMANI DELLE NAZIONI UNITE

Combattere la violenza contro le donne, le violazioni dei diritti dei bambini, consentire le consultazioni alle popolazioni indigene, eliminare le discriminazioni e garantire la sicurezza dei giornalisti e difensori dei diritti umani, sono state le principali raccomandazioni della missione dell'Organizzazione delle Nazioni (ONU) in Guatemala.
Durante l'esame periodico universale (UPR) che la Commissione dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha realizzato in Guatemala, a Ginevra, mercoledì è stata sottolineata la ratifica dello Statuto di Roma, l'entrata in vigore della legge per prevenire la tortura, la creazione della legge contro il femminicidio e il piano Fame Zero e programmi sociali.
Le raccomandazioni al Guatemala sono state fatte da 54 stati, tra cui la Norvegia, Australia, Canada, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti, Tailandia, Germania e Qatar.
Gli Stati Uniti e alcuni paesi europei chiedono ragione al Guatemala della crescente violenza e dell'impunità nei procedimenti giudiziari, e che vi è una mediazione dei conflitti sociali, inoltre Regno Unito e Svizzera hanno deplorato l'uccisione di sei contadini a carico dell’Esercito. Gli eventi del 4ottobre dimostrano quanto sia fragile il patto di Sicurezza e di Giustizia, siamo preoccupati per la discriminazione nei confronti degli indigeni, ha affermato il delegato svizzero.
Prima che lo Stato avesse ricevuto le raccomandazioni, la delegazione del Guatemala, guidata da Antonio Arenales Forno, ha illustrato i risultati che ha raggiunto il paese in materia di diritti umani, come la creazione del Ministero per lo Sviluppo Sociale, l'Alba-Kenneth Alert e tribunali specializzati contro il femminicidio, la presentazione è durata circa 50 minuti.
I rappresentanti dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo (UNHCHR) hanno ritenuto che il tempo utilizzato dalla delegazione per la presentazione dei suoi successi è stato atipico, ogni paese che aveva chiesto l'uso della parola, aveva diritto solo a due minuti per fare domande, osservazioni e raccomandazioni.
Adital, 26/10/2012

652 - GUATEMALA FUE EVALUADA POR EL CONSEJO DE DERECHOS HUMANOS DE NACIONES UNIDAS

Combatir la violencia contra la mujer, las violaciones a los derechos de los infantes, permitir consultas a los pueblos indígenas, erradicar la discriminación y garantizar la seguridad a periodistas y defensores de los derechos humanos, fueron las principales recomendaciones que miembros de la Organización de Naciones Unidas (ONU) realizaron a Guatemala.
Durante el Examen Periódico Universal (EPU) que el Consejo de Derechos Humanos de la ONU realizara a Guatemala en Ginebra, Suiza, este miércoles, resaltan las felicitaciones hacia el Estado por la ratificación del Estatuto de Roma, la promulgación de la Ley para Prevenir la Tortura, la creación de la ley contra el Femicidio, así como el Plan Hambre Cero y los programas sociales.
Las recomendaciones a Guatemala fueron realizadas por 54 Estados, entre ellos, Noruega, Australia, Canadá, Suiza, Gran Bretaña, Estados Unidos, Tailandia, Alemania y Qatar.
Estados Unidos y algunos países europeos cuestionaron a Guatemala por el incremento de la violencia y la impunidad en los procesos judiciales, además de que exista una mediación en los conflictos sociales, en tanto, el Reino Unido y Suiza lamentaron el asesinato de seis campesinos a manos del ejército; Los sucesos del 4 de octubre demuestran lo frágil del pacto de Seguridad y Justicia, nos preocupa la discriminación indígena, señaló el delegado suizo.
Previo a que el Estado recibiera las recomendaciones, la delegación guatemalteca, encabezada por Antonio Arenales Forno, se refirió a los logros en materia de derechos humanos que ha alcanzado el país, como la creación del Ministerio de Desarrollo Social, la Alerta Alba-Keneth y los juzgados especializados contra el femicidio; la presentación duró alrededor de 50 minutos.
Representantes de la Oficina de la Alta Comisionada de Naciones Unidas para los Derechos Humanos (Oacnudh) consideraron que el tiempo que utilizó la delegación para la presentación de sus logros fue atípico; luego cada país que había solicitado el uso de la palabra, tenían derecho únicamente a dos minutos para preguntar, comentar y hacer recomendaciones.
Adital, 26/10/2012