Benvenuti nel blog “Orizzonte Guatemala”! Siamo un gruppo di amici del Guatemala e con questo strumento di comunicazione e condivisione vogliamo contribuire a fare conoscere l’attualità di questo bellissimo paese, al quale ci legano vincoli di amicizia e di solidarietà con tanti amici guatemaltechi.


venerdì 5 luglio 2013

766 - L’EDUCAZIONE RIDUCE LA POVERTA’ E LA DENUTRIZIONE E MIGLIORA GLI INDICATORI SANITARI NAZIONALI

Vi sono stati progressi nella copertura primaria, ma ci sono ancora grandi sfide in materia di istruzione pre-primaria e secondaria in Guatemala, secondo il documento "offerta di formazione tecnica per i giovani: sottosistema di istruzione scolastica".
Secondo una ricerca dell’Associazione per la Ricerca e Studi Sociali (ASIES), l'importanza della formazione è che genera le abilità sociali e lavorative nelle persone; quando qualcuno riceve istruzione ciò aiuta a ridurre i tassi di malnutrizione e gli indicatori di salute nazionale.
L’istruzione riduce la povertà e con maggiore istruzione superiore ci sono maggiori opportunità di lavoro, il che implica inclusione e le condizioni per una migliore governance e partecipazione democratica sociale, sostiene lo studio.
ASIES ha rivelato che molti adolescenti che hanno partecipato a focus group hanno ritenuto che l'educazione è necessaria per lo sviluppo della società, della comunità e della famiglia, inoltre hanno anche sottolineato che l'educazione formale porta ad essere preparati meglio per un futuro lavoro che permetterà di avere una vita migliore.
Per la popolazione adolescente, l'istruzione apre la mente, offre loro ampie conoscenze per prendere decisioni migliori e soprattutto rafforza i valori di rispetto, responsabilità e fiducia.
La Banca interamericana di Sviluppo (IDB) ha indicato che maggiori sono gli anni di scuola, migliore è la retribuzione oraria per i giovani, e l'accesso all'istruzione superiore raddoppia il livello di aspettativa a livello regionale di retribuzione oraria, inoltre altri hanno sottolineato che più anni di scolarizzazione ha una madre, la denutrizione dei figli sarà minore.
In Guatemala il basso livello di istruzione è un problema serio per lo sviluppo dei bambini, la mancanza di istruzione ritarda lo sviluppo umano e la scarsa qualità produce disuguaglianze sociali, che condannano all'emarginazione una gran parte della popolazione.
La mancanza di opportunità e le disuguaglianze educative nell’accesso, nella permanenza e nella qualità, secondo le informazioni, riprodurre e amplifica l'esclusione sociale ed economica, che limita l’impegno economico, politico, sociale e umano.
ASIES sottolinea che allo stato attuale, è importante avere una gamma di abilità e competenze di base per affrontare i progressi che si verificano ad una velocità acceleratissima, sia in campo culturale, scientifico, tecnologico, politico o sociale.
Le persone hanno bisogno di acquisire competenze sociali per inserirsi in una società complessa e mutevole come l'attuale, secondo ASIES, segnata dalla violenza, dalla discriminazione, dall'oppressione e dall'ingiustizia nel mondo.
Le condizioni sociali, politiche ed economiche non solo incidono nei nuovi posti di lavoro, ma nei modi in cui le persone possono mettere in pratica la loro capacità di lavoro per adeguarsi alle nuove esigenze del mercato del lavoro, ha concluso ASIES.
Cerigua, 02/07/2013

765 - LA EDUCACIÓN REDUCE LA POBREZA, LA DESNUTRICIÓN Y MEJORA LOS INDICADORES DE SALUD NACIONALES

Se ha avanzado en la cobertura de educación primaria, pero aún hay grandes retos en preprimaria y secundaria en Guatemala, según el documento “Oferta de formación técnica para jóvenes: El subsistema de educación extraescolar”.
De acuerdo con la investigación de la Asociación de Investigación y Estudios Sociales (ASÍES), la importancia de la educación es que genera capacidades sociales y laborales en las personas; cuando alguien recibe educación formal se contribuye a disminuir las tasas de desnutrición y los indicadores de salud nacional.
La educación reduce la pobreza y a mayor enseñanza existen mayores oportunidades de empleo, lo que implica la inclusión social y condiciones para una mejor gobernabilidad y participación democrática, destaca el estudio.
ASÍES reveló que diversos adolescentes, quienes participaron en grupos focales, opinaron que la educación es necesaria para el desarrollo de la sociedad, la comunidad y la familia, además destacaron que la educación formal los lleva a estar mejor preparados para un trabajo futuro que les permitirá tener un mejor nivel de vida.
Para la población adolescente, la educación les abre la mente, les da conocimiento amplio para tomar mejores decisiones y principalmente fortalece sus valores de respeto, responsabilidad y confianza.
El Banco Interamericano de Desarrollo (BID) indicó que mientras más años de escolaridad, mejor es el salario por hora para la juventud y acceder a una educación superior duplica la expectativa a nivel regional de ingresos por hora, además otras entidades han destacado que mientras más años de escolaridad tenga una madre, la desnutrición en sus hijos e hijas es menor.
En Guatemala la baja escolaridad es un grave problema para el desarrollo de los niños y niñas, las carencias educativas atrasan el desarrollo humano y la mala calidad de ésta produce la desigualdad social, pues condena a la marginación a una buena parte de la población.
La falta de oportunidades y desigualdades educativas en acceso, permanencia y calidad, según la información, reproducen y amplifican la exclusión social y económica, lo que limita el desempeño económico, político, social y humano.
ASÍES subraya que en la actualidad es importante contar con una serie de conocimientos y de competencias básicas para enfrentar los avances que se producen a un ritmo aceleradísimo, ya sea en el aspecto cultural, científico-tecnológico, político o social.
Las personas necesitan adquirir habilidades sociales para insertarse en una sociedad compleja y cambiante como la actual, según ASÍES, la que está marcada por la violencia, la discriminación, la opresión y la injusticia, a nivel mundial.
Las condiciones sociales, políticas y económicas no sólo inciden en los nuevos empleos sino en las formas en que las personas pueden reconvertir sus habilidades laborales para adaptarse a los nuevos requerimientos del mundo laboral, concluye ASÍES.
Cerigua, 02/07/2013

764 - DENUTRIZIONE, UNA CONDANNA A MORTE PER MIGLIAIA DI BAMBINI IN GUATEMALA

Il Guatemala è al primo posto in America Latina, in termini di malnutrizione infantile, e al sesto a livello mondiale, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), la prevalenza di denutrizione nei bambini sotto i cinque anni è del 48%.
Un bambino che ha sofferto di denutrizione è condannato a un ciclo di povertà, una situazione allarmante, dato che i tassi di malnutrizione infantile nel paese superano quelli di Haiti e Honduras in America Latina.
Secondo le informazioni pubblicate in Prensa Libre, la Fondazione Speranza di Vita, che opera in Zacapa, ha riferito che circa 400 bambini sono stati trovati in condizioni gravissime nelle zone montuose dell’Oriente quest'anno, a causa della denutrizione acuta.
Le statistiche della Fondazione indicano che nel 2012 sono stati trattati 700 bambini con gravi problemi di denutrizione e si teme che quest’anno il numero aumenterà, dato che la media di minorenni che la Fondazione salva è di 50-65 al mese, e solo lo scorso giugno ne hanno aiutati 115.
La pubblicazione fa notare che i bambini guariti sono originari di Alta e Baja Verapaz, Izabal, El Progreso e Chiquimula, inoltre alcuni di Quetzaltenango, Huehuetenango e persino di ospedali della capitale.
Lourdes Milian, presidente del consiglio direttivo dell'istituzione, ha detto che tre gruppi di soccorso ogni giorno si dirigono verso le montagne, luoghi lontani e su terreni accidentati in cerca di bambini con denutriti per salvarli dalla morte.
Secondo i dati pubblicati, fino all’8 giugno la Segreteria Alimentare e Nutrizionale (SESAN) ha riportato 2.244 bambini colpiti da denutrizione acuta grave.
Molte organizzazioni internazionali hanno sottolineato che migliorare la nutrizione, in particolare di donne e bambini, è un aspetto fondamentale per la riduzione della povertà, per la promozione dello sviluppo economico e sociale sostenibile e così come per ridurre le ingiustizie.
L'Istituto centroamericano per gli studi fiscali (ICEFI) ha sottolineato che il diritto al cibo e alla vita è essenziale per il godimento di tutte le altre garanzie, come nel caso dell’istruzione e della salute durante l'infanzia.
Cerigua, 03/07/2013

763 - DESNUTRICIÓN, UNA CONDENA DE MUERTE PARA MILES DE NIÑOS Y NIÑAS EN GUATEMALA

Guatemala ocupa el primer lugar de América Latina en cuanto a desnutrición crónica infantil y el sexto a nivel mundial, de acuerdo con el Fondo de las Naciones Unidas para la Infancia (UNICEF); la prevalencia de la desnutrición en menores de cinco años es del 48 por ciento.
A la infancia que ha sido víctima de desnutrición se le está condenando a seguir un círculo de pobreza, una situación alarmante, pues los índices de desnutrición infantil en el país superan los de Haití y Honduras a nivel latinoamericano.
Según la información, publicada en Prensa Libre, la Fundación Esperanza de Vida, que funciona en Zacapa, informó que unos 400 niños y niñas han sido encontrados a punto de morir en las montañas de oriente en lo que va del año, a causa de la desnutrición aguda.
Los registros de la entidad indican que en el 2012 fueron atendidos 700 infantes con serios problemas de desnutrición y se teme que este año la cifra aumente, pues el promedio de menores de edad que rescata la fundación por mes es de 50 a 65, sin embargo sólo en junio pasado han ayudado a 115.
La publicación destaca que los niños y niñas rescatados son originarios de Alta y Baja Verapaz, Izabal, El Progreso y Chiquimula, aunque también han sido referidos algunos de Quetzaltenango, Huehuetenango e incluso de hospitales de la capital.
Lourdes Milián, presidenta de la junta directiva de la institución, dijo que tres grupos de rescate se dirigen a diario a las montañas, lugares lejanos y terrenos intransitables, en busca de infantes con problemas de desnutrición para salvarlos de la muerte.
Según los datos publicados, hasta el 8 de junio la Secretaría Alimentaria y Nutricional (SESAN) reportó 2 mil 244 niños y niñas con desnutrición aguda severa.
Diversas entidades internacionales han destacado que mejorar la nutrición, particularmente de la niñez y las mujeres, es un aspecto fundamental para la reducción de la pobreza, para la promoción del desarrollo económico y social sustentable, así como para aminorar las inequidades.
El Instituto Centroamericano de Estudios Fiscales (ICEFI) destacó que el derecho a la alimentación y a la vida, son esenciales para lograr el goce de todas las demás garantías, como en el caso de la educación y la salud en la infancia.
Cerigua, 03/07/2013

lunedì 24 giugno 2013

762 - CRESCE FLUSSO MIGRATORIO ALLA FRONTIERA DI TECÚN UMÁN, SAN MARCOS

La Casa del Migrante, situata a Tecún Umán, Ayutla, San Marcos, continua lavorando nell'assistenza alle persone in transito verso gli Stati Uniti, o di ritorno dopo essere stati deportati dagli USA, ha detto il direttore Ademar Barilli.
Barilli ha detto che secondo le statistiche a disposizione, il numero di emigranti è più elevato dell'anno precedente, poiché le condizioni di povertà ed estrema povertà della popolazione aumentano, senza che siano azioni per risolvere queste problematiche.
Annualmente nella Casa dell'Emigrante si ricevono circa 6.000- 7.000 mille persone, alle quali sono offerti alloggio e alimentazione, e nella maggioranza delle casi, medicine ed inoltre vestiti, inoltre ha affermato che si prevede che quest’anno sarà superata la media degli emigranti accolti in altri anni.
Tecún Umán è il luogo di maggiore transito di persone che entrano nel territorio messicano, tuttavia, per evadere il controllo della Polizia, un'alta percentuale utilizza i varchi frontalieri che si trovano nei municipi di Tacaná, Sibinal, Tajumulco, Malacatán ed Ocós, dove i rischi aumentano, perché sono percorsi lunghi, sconosciuti, isolati e montagnosi, ha detto l'intervistato.
Quel municipio è anche il luogo dove si registrano più furti, assalti, sequestri e uccisioni per l'attività delle reti del crimine organizzato e del narcotraffico, lì i viaggiatori sono vittime di inganni da persone che offrono loro un viaggio sicuro, e da commercianti di bestiame che li portano in luoghi dove sono sfruttati dal punto di vista lavorativo e, nel caso delle donne, dal punto di vista sessuale in postriboli.
L'incremento dell'affluenza di emigranti verso gli Stati Uniti si attribuisce alle riforme alla Legge di Migrazione che sono in discussione, le quali riconoscono la necessità di lavoratori agricoli nella costruzione e nelle fabbriche, tuttavia quell'iniziativa non favorirà i guatemaltechi, ha detto il religioso.
In conclusione, Barilli ha sottolineato la necessità di una campagna intensa di informazione nella regione, specialmente in San Marcos, che è il secondo dipartimento con maggiore indice di popolazione migrante, per questo lo Stato, le chiese e le organizzazioni della società civile devono unire sforzi per contrastare il fenomeno.
Cerigua, 22/06/2013

761 - CRECE FLUJO MIGRATORIO EN EL PASO FRONTERIZO DE TECÚN UMÁN, SAN MARCOS

La Casa del Migrante situada en Tecún Umán, Ayutla, San Marcos, continúa trabajando en la atención de personas que van de paso hacia Estados Unidos o de regreso por deportación, indicó el director de la entidad, Ademar Barilli.
Barilli dijo que según las estadísticas que se manejan en la entidad, el número de migrantes es más elevado que el año anterior, debido a que las condiciones de pobreza y extrema pobreza de la población aumentan, sin que se tengan acciones para solucionar estas problemáticas.
Anualmente en la Casa del Migrante se reciben alrededor de seis y siete mil personas, a quienes se les proporciona hospedaje, alimentación y en la mayoría de los casos medicamentos y ropa, además destacó que se prevé que este año sobrepasará el promedio de migrantes atendidos en otros años.
Tecún Umán es el lugar de mayor tránsito de personas para ingresar al territorio mexicano, sin embargo, para evadir el control policiaco un alto porcentaje utiliza los pasos ciegos que se encuentran en los municipios de Tacaná, Sibinal, Tajumulco, Malacatán y Ocós, donde los riesgos aumentan, porque son rutas largas, desconocidas, solitarias y montañosas, dijo el entrevistado.
En ese municipio también es el lugar donde se registran más robos, asaltos, secuestros y muertes por la existencia de las redes del crimen organizado y el narcotráfico, allí los viajeros son víctimas de engaños por personas que les ofrecen un viaje seguro y por tratantes que los llevan a lugares donde son explotados laboral y, en el caso de las mujeres, sexualmente en prostíbulos, dijo Barilli.
El incremento de la afluencia de migrantes hacia los Estados Unidos se atribuye a las reformas a la Ley de Migración que se discuten, las cuales reconocen la necesidad de trabajadores agrícolas en la construcción y en las fábricas, sin embargo esa iniciativa no favorecerá a los guatemaltecos, dijo el religioso.
Finalmente, Barilli destacó que se necesita una campaña intensa de información en la región, especialmente en San Marcos, por ser el segundo departamento con mayor índice de población migrante, por lo que el Estado, las iglesias y las organizaciones de la sociedad civil deben unir esfuerzos para contrarrestar el fenómeno.
Cerigua, 22/06/2013

venerdì 14 giugno 2013

760 - MONITORAGGIO DELLA SOCIETÀ CIVILE RIVELA UN AUMENTO DEL 19% DEI FEMMINICIDI

Secondo i monitoraggi realizzati dal Gruppo di Appoggio Mutuo (GAM), le morti violente in Guatemala sono aumentate del 9% nei primi cinque mesi del 2013, rispetto al numero di casi avvenuti nello stesso lasso di tempo l'anno scorso; le morti violente delle donne sono aumentate del 19,35%.
L'analisi mensile del GAM segnala che 333 donne hanno perso la vita in forma violenta tra gennaio e maggio del 2013, cioè 54 in più di quelli registrati dalle autorità nello stesso periodo l'anno scorso, che rappresenta un aumento del 19.35%.
I dipartimenti che registrano i maggiori indici di morti violente sono Chiquimula ed Escuintla, con un tasso di 96 e 95 morti, rispettivamente, per ogni 100 mille abitanti.
I femminicidi si verificano in cifre allarmanti; nella maggioranza di casi esiste una relazione tra l'aggressore e le vittime, sia matrimoniale o di comunque affettiva che include il fidanzamento, segnala la pubblicazione "Investigazione criminale per casi di violenza contro le donne", elaborato dalla Coordinatrice per la Modernizzazione del Settore Giustizia.
Il femminicidio non è che il punto finale di una violenza abituale esercitata sulle donne, violenza che tendente alla dominazione e a stabilire disuguaglianza; produce danni in differenti dimensioni, non solo fisica ma anche sessuale, psicologica e patrimoniale, sottolinea il documento.
Nel dossier "II Relazione Internazionale: Violenza contro la Donna nelle Relazioni di Coppia", del Centro Regina Sofia, i paesi con le cifre più allarmanti sono: Guatemala, con 122,8 femminicidi per ogni milione di abitanti; Colombia, il secondo più violento per le donne, con 70 per ogni milione.
La scarsità di dati, non sul numero di donne assassinate, ma sulle circostanze nelle quali perdono la vita, rende difficile conoscere la grave realtà in tutte le sue dimensioni, col fine di adottare misure per il suo sradicamento, conclude il documento della Coordinatrice per la Modernizzazione del Settore Giustizia.
Cerigua, 10/06/2013

759 - MONITOREOS DE LA SOCIEDAD CIVIL REVELAN UN AUMENTO DEL 19 POR CIENTO EN FEMICIDIOS

Según monitoreos realizados por el Grupo de Apoyo Mutuo (GAM), las muertes violentas en Guatemala han aumentado en un 9 por ciento en los primeros cinco meses del 2013, respecto al número de casos reportados en el mismo lapso el año pasado; las muertes violentas contra las mujeres aumentaron un 19.35 por ciento.
El análisis mensual del GAM señala que 333 mujeres perdieron la vida de forma violenta entre enero y mayo del 2013, 54 hechos más que los contabilizados por las autoridades en el mismo periodo, el año pasado, lo que representa un aumento del 19.35 por ciento.
Los departamentos que reportan los mayores índices de muertes violentas son Chiquimula y Escuintla, con una tasa de 96 y 95 muertes, respectivamente, por cada 100 mil habitantes.
Los femicidios se producen en cifras alarmantes; en la mayoría de casos existe una relación entre el agresor y las víctimas, ya sea matrimonial o de análoga afectividad, que incluye el noviazgo, señala la publicación “Investigación criminal para casos de violencia femicida”, elaborado por la Coordinadora para la Modernización del Sector Justicia.
El femicidio no es más que el punto final de una violencia habitual ejercida sobre las mujeres, violencia tendente a la dominación y a establecer la desigualdad; produce daños en diferentes dimensiones, no solo físicos sino sexual, psicológico y patrimonial, enfatiza el documento.
El “II Informe Internacional: Violencia contra la Mujer en las Relaciones de Pareja”, del Centro Reina Sofía, los países con las cifras más alarmantes son: Guatemala, con 122.8 femicidios por cada millón de habitantes; Colombia, el segundo más violento para las mujeres, reporta 70 por cada millón.
La escasez de datos, no sobre el número de mujeres asesinadas, sino sobre las circunstancias en las que pierden la vida, dificulta conocer la gravísima realidad en todas sus dimensiones, con el fin de adoptar medidas para su erradicación, concluye el documento de la Coordinadora para la Modernización del Sector Justicia.
Cerigua, 10/06/2013

giovedì 13 giugno 2013

758 - GUATEMALA, UNO DEI PAESI PIÙ PERICOLOSI PER I SINDACALISTI

Il Guatemala è stato qualificato come uno dei paesi più pericolosi per esercitare la tutela sindacale, a causa delle espressioni di discriminazione, di violenza fisica e i licenziamenti ingiustificati, che sono forme abituali di intimorire i difensori dei diritti lavorativi, secondo una relazione della Confederazione Sindacale Internazionale (CSI).
Il documento è stato presentato martedì a Ginevra, Svizzera, nel quadro della conferenza annuale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL); offre un'analisi dello Stato della difesa delle garanzie lavorative in 87 paesi.
Guatemala, Birmania, Georgia, Bahrein, Swaziland, Zimbabwe e le Isole Fiji, nell'ordine, sono i paesi dove la CSI riporta il maggiore numero di sindacalisti assassinati, attacchi e violazioni ai diritti umani delle persone che difendono le garanzie lavorative.
Nonostante l'adozione di strumenti legali internazionali che proteggono e promuovono la libertà sindacale ed il diritto alla negoziazione collettiva, i sindacati ed i loro membri sono esposti a costanti violazioni contro i propri diritti.
Secondo le informazioni raccolte dalla Confederazione Sindacale Internazionale, il Guatemala si è trasformato nel paese più pericoloso del mondo per i sindacalisti; almeno 53 leader e rappresentanti della corporazione sono stati assassinati, negli ultimi 6 anni.
Quell'organizzazione è constata che in 28 paesi, lavoratori sono stati arrestati per appartenere ad un sindacato o per le sue attività sindacali; la situazione è più preoccupante in Turchia, dove si trovano detenuti 91 membri della Confederazione di Sindacati di Lavoratori Pubblici, KESK.
La pubblicazione del CSI fa emergere che la repressione esercitata dalle imprese verso i sindacati è uno dei fattori che più ha incoraggiato l'incremento della disuguaglianza salariale, una realtà rilevata nella maggioranza dei paesi analizzati.
Un altro dei fattori che incide direttamente sull'aumento della disuguaglianza salariale, è il lavoro precario; attualmente, sempre di più datori di lavoro ricorrono alla contrattazione a breve termine ed al subappalto, adducendo la crisi finanziaria, conclude la relazione della Confederazione Sindacale Internazionale.
Cerigua 12/06/2013

757 - GUATEMALA, UNO DE LOS LUGARES CON LOS MAYORES RIESGOS PARA SER SINDICALISTA

Guatemala ha sido calificado como uno de los países con el ambiente más desfavorable para ejercer el sindicalismo, debido a las expresiones de discriminación, a la violencia física y a los despidos injustificados, que son formas habituales de amedrentar a los defensores de los derechos laborales, según un informe de la Confederación Sindical Internacional (CSI).
El documento fue presentado este martes en Ginebra, Suiza, en el marco la conferencia anual de la Organización Internacional del Trabajo (OIT); ofrece un análisis del Estado de la defensa de las garantías laborales en 87 países.
Guatemala, Birmania, Georgia, Bahrein, Suazilandia, Zimbabue y las Islas Fiji, en el orden, son los países en donde la CSI reporta el mayor número de sindicalistas asesinados, ataques y violaciones a los derechos humanos de las personas que defienden las garantías laborales.
Pese a la adopción de instrumentos legales internacionales que protegen y promueven la libertad sindical y el derecho a la negociación colectiva, los sindicatos y sus miembros están expuestos a constantes violaciones contra sus derechos.
De acuerdo con las informaciones recopiladas por dicha Confederación, Guatemala se ha convertido en el país más peligroso del mundo para los sindicalistas; al menos 53 líderes y representantes del gremio fueron asesinados, en los últimos 6 años.
Esa organización ha constado que en 28 países, trabajadores han sido arrestados por pertenecer a un sindicato o por sus actividades sindicales; la situación es más preocupante en Turquía, donde se encuentran detenidos 91 miembros de la Confederación de Sindicatos de Trabajadores Públicos (KESK).
La publicación del CSI destaca que la represión ejercida por las empresas hacia los sindicatos, es uno de los factores que más ha alentado el incremento de la desigualdad salarial, una realidad detectada en la mayoría de países analizados.
Otro de los factores que incide directamente en el aumento de la desigualdad salarial, es el trabajo precario; en la actualidad, cada vez más empleadores recurren a la contratación a corto plazo y a la subcontratación, aduciendo crisis financiera, concluye el informe de la Confederación Sindical Internacional.
Cerigua 12/06/2013